Dalle Provincie

A PESCARA IL I FESTIVAL DELLE “KULTURE URBANE”

Il primo Festival delle Kulture Urbane andato in scena a Pescara dal 3 al 5 settembre, ha lasciato la città con 1.430 mq di graffiti sui muri, i pavimenti e le serrande cittadini di Porta Nuova, realizzati dai 21 street artist presenti e una grande partecipazione di pubblico. In migliaia, fa sapere l’organizzazione, hanno affollato lo Skate Park del Porto Turistico e via Caboto per il festival del progetto Social Art per il recupero delle periferie realizzato dal Comune di Pescara in collaborazione con l’associazione Movimentazioni e finanziato con fondi della Presidenza del Consiglio dei ministri e con il contributo della Camera di Commercio Chieti-Pescara. Un contenitore di idee ed eventi che ha lasciato alla città 1.430 mq di opere su muri, pavimenti e serrande cittadine di Pescara Porta Nuova. “È stata un’edizione zero più che una prima edizione, un passo avanti verso una cultura della riqualificazione che è fatta non solo di opere pubbliche, ma di opere d’arte di strada e di animazione – dichiara in una nota Luisa Del Greco, presidente dell’associazione Movimentazioni -. In questi tre giorni sono successe tante cose, abbiamo radunato 21 street artist a Pescara, oltre a Massimiliano Azzarà (Zot), Marco Lullo (Raul33), Matteo Liberi, Davide Mancini (Evil Kenivol), Urban Kofa, Spatt, Nacho, Coché, Idro51 che con le loro opere hanno animato e completato di murales lo skate park sulla parete che lo circonda e sulla pavimentazione della piazza adiacente e domenica hanno continuato l’opera di riqualificazione sulle serrande di via Caboto e sul muro della vicina via Zeno, l’altra location del festival. Il Marina per due giorni è stato anche il punto di riferimento dei giovanissimi con i contest di break dance organizzati dall’associazione Grow-up – sottolinea -, a cui hanno partecipato circa 80 concorrenti di diverse età e in arrivo da diverse parti d’Italia. Quattro i vincitori: Salerno Bboyng (Salerno), Lady Bug (Taranto), Easy Lee (Pesaro), Zefir (Bari)”.

Con l’Urban Kulture in città è tornato anche l’IndieRocket Festival alla XVII edizione “che sabato ha portato al Festival la presentazione e proiezione del film ‘The Lost Record’, opera di Ian Svenonius e Alexandra Cabral in tour in Italia in questi giorni e il concerto dei Gazebo Penguins – prosegue Del Greco -, una delle band indie più seguite al momento, in versione acustica, per rendere l’esibizione compatibile con i protocolli covid, che sono stati tutti rispettati, a tutte le iniziative e spazi si accedeva solo tramite green pass”. Si lavora già all’edizione 2022 che, promette la presidnte, toccherà altre zone della città.
Soddisfatta l’assessore comunale alla Cultura Mriarita Paoni Saccone: “la cultura è trasversalità, e il Festival delle Kulture urbane ha interpretato questo concetto in nome del territorio, superando ogni limite, pur nella diversità, e trasformando i quartieri in ripetitori di cultura – dichiara – Mi è parsa questa un’importante opportunità da contrapporre al degrado e su cui investire in prospettiva per spingere quei processi di riqualificazione sociale sempre così difficili da supportare.
Oggi abbiamo un metodo e su questo dobbiamo scommettere”. A farle da eco l’assessore comunale alle Politiche Giovanili Patrizia Martelli: “il successo di pubblico e la risposta arrivata anche sul fronte sportivo portando a Pescara atleti di altre regioni dice molto sull’efficacia del confronto e dell’apertura al nuovo, che è la chiave di volta di questo Festival e risponde anche al progetto dell’amministrazione, fondata su una città capace di esprimere il suo potenziale su tutto il suo territorio e attraverso tutti i suoi talenti”.

Back to top button