Dalle Diocesi

A SULMONA UN ULIVO PER RICORDARE LE VITTIME DI COVID-19

Un albero di ulivo in memoria delle vittime del Covid-19 è stato piantato questo giovedì presso la rotatoria adiacente la Cattedrale di San Panfilo in Sulmona. A raccontare l’iniziativa del Lions Club di Sulmona è la Diocesi di Sulmona-Valva.

«L’albero di ulivo che oggi il Lions Club di Sulmona dona alla città e che S. E. Mons. Michele Fusco, Vescovo diocesano, benedice, simboleggia la rigenerazione e la pace, la forza e la fede,» ha detto il Presidente Gianfranco Santarelli durante il momento di riflessione e di preghiera tenutosi in Cattedrale prima del taglio del nastro della pianta. «Il tronco che sale verso il cielo, ma poggia solido per emergere dalla terra, – ha continuato – evoca realtà e concretezza ma anche ambizioni spirituali.» Per rendere duratura questa iniziativa il Club si è impegnato pubblicamente a mantenere il decoro di tutto il sito e a progettare una stele in pietra della Majella sulla quale incidere una dedica.

Presenti in Cattedrale insieme al nostro Vescovo anche il Sindaco di Sulmona Annamaria Casini, i rappresentanti delle Associazioni e delle Professioni Sanitarie, le autorità militari e i famigliari delle vittime della pandemia.
«Settantadue nella Valle Peligna, un numero altissimo, – ha spiegato il Sindaco – ma dietro a questo numero, che indica un grave tributo che anche la nostra terra ha dato a questo male che ormai da troppo tempo sta flagellando il mondo intero, c’è una vita spezzata, una famiglia nello sconforto che piange cari che spesso non ha potuto salutare nell’ultima ora e che lasciano un vuoto incolmabile. Accanto a loro ci sono stati medici, infermieri, operatori sanitari. Oggi il ringraziamento va a loro, che sono stati gli eroi di questa epoca.»

È seguito al saluto del sindaco il racconto dei famigliari delle vittime. Per molti di loro la ferita del distacco è ancora aperta e il dolore è troppo grande per essere espresso a parole.

Ad aprire il momento di preghiera, un frammento dell’Omelia di Pasqua del Santo Padre Francesco: «Sorella, fratello, se in questa notte porti nel cuore un’ora buia, un giorno che non è ancora spuntato, una luce sepolta, un sogno infranto, apri il cuore con stupore all’annuncio della Pasqua: ‘Non avere paura, è risorto! Ti attende in Galilea. Le tue attese non resteranno incompiute, le tue lacrime saranno asciugate, le tue paure saranno vinte dalla speranza. Perché il Signore ti precede, cammina davanti a te. E, con Lui, la vita ricomincia». Le note del Soprano Emanuela Marulli hanno contribuito ad elevare gli animi raccolti in un silenzio orante.

Infine il Vescovo ha acceso una lampada davanti all’immagine della Vergine Maria, segno di luce e di speranza, affidando tutte le vittime e i loro famigliari alla sua materna protezione con una seguente preghiera.

(Foto: Diocesi di Sulmona-Valva)

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