Dalla Regione

ARRIVA IN ABRUZZO LA TECNOLOGIA EBM PER LA RICOSTRUZIONE OSSEA MAXILLO-FACCIALE

Per la prima volta in Abruzzo è stata utilizzata l’innovativa tecnologia EBM (Electron Beam Melting) per la realizzazione di protesi ricostruttive maxillo-facciali. In particolare una protesi mandibolare è stata impiantata ad una giovane donna affetta da un tumore osseo mandibolare ad aggressività locale, ed una protesi zigomatica ad un ragazzo che aveva avuto un trauma facciale. Gli interventi sono stati eseguiti nell’aprile scorso dall’equipe della Chirurgia Maxillo Facciale della Asl di Pescara, diretta da Giuliano Ascani, e composta dai medici Paolo Mancini
Pasqualino Cargini, Michele Romano, Susanna Catanzaro e Giada Albani, con il supporto anestesiologico di Maria Rizzi.

“In entrambi i pazienti – comunica la Asl – si è ottenuto un perfetto ripristino della simmetria e dell’armonia del volto e del cavo orale, ed un ottimale risultato estetico e funzionale apprezzabile già nei primi controlli e ad oggi stabilizzato. Le procedure – spiega – sono state realizzate grazie ad una accurata pianificazione preoperatoria in collaborazione con ingegneri biomeccanici ed attraverso simulazione virtuale computerizzata, utilizzando software progettuali di ultima generazione. Ciò ha consentito la precisa definizione delle porzioni ossee da asportare e la costruzione di protesi perfettamente simmetriche grazie alla tecnica del “mirroring” (riproduzione “a specchio” della porzione controlaterale) e realizzate con stampati 3Dcon tecnologia a fascio di elettroni (EBM)”.

“L’utilizzo di protesi customizzate – dice Ascani – rappresenta una importante opzione ricostruttiva, a volte l’unica, in pazienti che non possono essere sottoposti ad impegnative tecniche di ricostruzione con lembi liberi microvascolari. La programmazione e simulazione virtuale computerizzata degli interventi chirurgici, trasferita sul campo operatorio mediante la progettazione di specifiche dime di taglio, e la precisa adattabilità delle protesi all’anatomia ossea dei pazienti, consente, oltre all’eccellente risultato estetico e funzionale, una notevole riduzione dei tempi operatori; i vantaggi sono notevoli per i pazienti in termini di ospedalizzazione e ripresa delle normali attività.” “Le applicazioni in campo sanitario ed in particolare nella realizzazione delle protesi cranio-maxillo-facciali della tecnologia EBM, ampiamente diffusa in campo aerospaziale, hanno avuto solo recentemente un importante sviluppo e diffusione”.

“Negli ultimi anni – sottolinea il direttore generale, Vincenzo Ciamponi – la ASL di Pescara ha compiuto importanti sforzi per l’acquisizione e lo sviluppo di nuove tecnologie per garantire ai pazienti trattamenti sempre all’avanguardia, soprattutto nel campo delle alte specialità chirurgiche”.

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