Dalle Provincie

ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA PESCASPORTIVI SANGRO, QUEL SANO ASSOCIAZIONISMO AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Gianfilippo De Cesare è presidente dell’Associazione Dilettantistica Pescasportivi Sangro, nata nel 1952 da “pochi pescatori” per la tutela delle acque del fiume Sangro e Zittola. Una passione che è continuata negli anni e cresciuta, e che oggi De Cesare racconta ad Abruzzo Post.

Può raccontare qualcosa del circolo, della sua storia e la sua importanza per il territorio?

L’Associazione Dilettantistica Pescasportivi Sangro fu costituita nel 1952 da pochi pescatori per tutelare quel bene naturale costituito dalle acque del fiume Sangro e Zittola. Da allora non ha mai smesso di operare crescendo in quantità fino a raggiungere l’attuale numero di circa 200 soci ed in qualità sviluppando idee e intraprendendo iniziative concrete tali da riuscire a dotarsi delle attuali strutture, quali, il lago per la pescasportiva, un’area pic nic adiacente al fiume sangro, una riserva di oltre 20km di fiume e un  campo di Gara Permanente nel centro cittadino che consiste in un’asta fluviale del fiume Sangro di circa quattro chilometri adibita prevalentemente a campo di gara. Ne usufruiscono tutti i pescasportivi muniti di tessera F.I.P.S.A.S. Vi si svolgono gare sociali, campionati provinciali (di norma organizzati dalla Sezione Provinciale di L’Aquila, e di quelle Sezioni che ne facciano richiesta), Campionati Italiani (qualsiasi specialità), Selettive Nazionali e nel 1992 anche il Campionato del Mondo di pesca a mosca. Viene usato dall’Associazione anche come campo di addestramento alla pesca da parte dei giovanissimi.

Da quando ne fa parte? Come è nata questa passione ?

Sono un tesserato ADPS Sangro dal 2010 in modo continuativo, la passione per la pesca è nata frequentando il laghetto di pescasportiva a Castel di Sangro pescando trote. Si è poi consolidata negli anni, fino a quando una persona, un grande pescatore Tonino Buonanotte, al quale sono molto legato mi portò lungo il fiume. In quei momenti lungo il fiume potevo ascoltare la natura, apprezzarla e isolarmi per qualche ora dai problemi quotidiani. La passione poi è continuata , mi ha portato ad interessarmi della vita associativa piu da vicino e con spirito collaborativo fino a ricoprire l’incarico di Vice presidente nel triennio precedente e oggi Presidente della stessa, questa passione è aumentata sempre di piu verso la pesca a mosca, ho frequentato corsi di lancio tecnico con la Scuola Italiana di Pesca a Mosca per la quale ora sono un Istruttore e Responsabile dell’area della promozione della pesca a mosca nelle scuole.

C’è un aneddoto, un’iniziativa o un ricordo in particolare che vuole condividere?

Di aneddoti sicuramente ve ne sono diversi, anche simpatici, di quelli che condividi con gli amici durante le uscite di pesca. Tra le iniziative invece preferirei ricordare i diversi raduni di pesca, le numerose gare, gli eventi sull’entomologia e l’ambiente. Siamo impegnati su più fronti, a partire dalle scuole cercando di educare i più piccoli all’ambiente alla sua tutela e al suo sfruttamento consapevole. Abbiamo coinvolto ragazzi diversamente abili all’interno di una struttura che negli anni abbiamo portato ad avere zero barriere architettoniche.

Come si è vissuta la vita associativa in questi tempi di pandemia?

In un mondo che ha inventato un nuovo termine “distanziamento sociale” è difficile poter affermare che la pandemia abbia influito positivamente sulla nostra attività associativa. Abbiamo cercato di far fronte all’emergenza coinvolgendo i nostri soci attraverso eventi telematici, tematici anche ben riusciti.

Quali sono le prospettive e le speranze per il futuro?

Oggi l’aggregazione è cambiata, alcune abitudini sono cambiate, occorre interrogarsi sul futuro della vita associativa e rivalutare alcuni aspetti tipici siano essi relazionali che fisici.

A mio avviso occorre ripensare i luoghi di aggregazione; ripensare le attività per conciliare la realizzazione degli obiettivi di socialità con le attenzioni sanitarie; rilanciare la partecipazione, in quanto è proprio la partecipazione il motore democratico di ogni associazione e diversificare le modalità di coinvolgimento; in ultimo ma non per importanza è senza dubbio il rafforzamento della cooperazione nei territori, in Italia abbiamo visto durante la pandemia che le associazioni nei territori più resilienti sono state quelle in cui si sono sperimentate maggiormente delle buone pratiche di cooperazione territoriale con il coinvolgimento delle associazioni e degli enti locali.

Qualche riflessione conclusiva?

La ringrazio cordialmente per la possiblità che ci avete dato per mostrare quello che un sano associazionismo riesce a produrre sul territorio. E un ringraziamento particolare va al Comune di Castel di Sangro, al Sindaco Angelo Caruso e al Vice Sindaco Franco Castellano perchè attraverso la sinergia con le istituzioni riusciamo a pianificare interventi importanti a tutela dell’ambiente e alla promozione del territorio, un grazie ai nostri soci e anche agli amici del Consiglio Direttivo e al collegio dei Revisori dei conti che con grande spirito di sacrificio attraverso la loro disponibilità e il loro volontariato permettono alla Associazione dilettantistica pescasportivi sangro di andare avanti. 

Sito web : https://www.pescasportivisangro.it/

Facebook : https://www.facebook.com/pescasportivisangro/

(Foto: Gianfilippo De Cesare – sulla sinistra – con Alessandro Sgrani, CT della Nazionale Italiana di pesca a Mosca)

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