Dalle Diocesi

BALSORANO (AQ): SCOPPIA IL CASO DEL PARROCO MASCHILISTA. FORSE SOLO UNA MONTATURA MEDIATICA

“Su invito del rettore e del direttivo si invitano le donne che lo desiderano a salire il 14 maggio per pulire i locali del santuario dopo l’esperienza degli esercizi spirituali per uomini”. La locandina, della parrocchia della Santissima Trinità, santuario di Sant’Angelo di Balsorano (Aq), ha, nei giorni scorsi, scatenato il putiferio sui social, in particolare sulla pagina Facebook del Santuario di Sant’Angelo.

Al ritiro degli uomini, con angelus, preghiere, Via Crucis, confessioni, rosario e processione, è seguito il contestatissimo appello del sacerdote, don Silvano Casciotti,  dal quale sono scaturiti migliaia di commenti, moltissimi al vetriolo. “Che gentili a permettere che le donne escano di casa per pulire!” oppure “Il Medioevo in confronto è un periodo storico aperto e femminista!!”, e ancora “Beh in effetti è il più grande desiderio di ogni donna pulire la dove hanno bivaccato dei veri uomini…”, oppure “Che occasione d’oro…” e “I partecipanti agli esercizi sono afflitti da qualche impedimento fisico che non gli permette di usare scopa, straccio, etc?” Insomma accuse e sarcasmo di tutti i tipi per il parroco e per il suo appello, definito sessista e retrò. Qualche maschio ha anche ironizzato: “Pienamente d’accordo, anche San Benedetto lo diceva! Ora (gli uomini) et labora (le donne)”. Una valanga, inattesa, di risposte e rispostacce. 

Alcuni residenti hanno provato a spiegare che… “da secoli il nostro meraviglioso santuario, una grotta che si trova a quasi 1.000 metri di altezza tra meravigliosi panorami, ospita, nella prima settimana di maggio, un gruppo sempre più ridotto di uomini che si incontrano per pregare, cantare, partecipare alle messe, confessarsi e meditare. Sin dal passato le nostre nonne e bisnonne, quando gli uomini erano scesi alla fine del ritiro, salivano su al Santuario veramente per pulire perché lo sappiamo tutti 100, 80, 50 anni fa, l’uomo non era così collaborativo nelle faccende domestiche come l’uomo di oggi!  Questo per dire che, con il passare degli anni, quando le donne salivano al Santuario, trovavano già tutto pulito ma é rimasta la tradizione di salire per ritrovarsi, pregare, staccare una giornata dalle corse del mondo, dal lavoro, ritrovarsi in montagna e, per chi crede, trovarsi un po’ più vicini a Dio”. Insomma “paese che vai usanza che trovi”. “A Balsorano si vota e qualcuno sta strumentalizzando questo episodio”, è stato pure fatto presente. Ma  contro il religioso sono continuati a piovere dardi da ogni parte, nonostante la difesa dei compaesani. A nulla è valsa la presa di posizione del sindaco, Antonella Buffone:
“Sono rammaricata che un semplice invito del parroco, negli anni passati inosservato, abbia dato origine ad una polemica priva di fondatezza. Le tradizioni del nostro Santuario sono sempre state rispettose di quella reciprocità che contraddistingue la nostra vita religiosa e la nostra vita civile. Vita civile che, infatti, ha espresso come sindaco una donna”. Poche ore fa l’epilogo con il parroco che ha chiesto scusa, in un post, decine di volte: “Chiedo scusa a tutte le donne che hanno percepito offensive le parole sul manifestino, non c’era minimamente l’intenzione di denigrare o sminuire qualcuno….”. Scuse e perdono a chi ha frainteso, alla sua comunità, a chi non ha compreso perché non conosce le antiche usanze del luogo, ribadendo di essere stato sempre “attento agli ultimi e alle uguaglianze”. Quindi l’invito a visitare il santuario.

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