Dalle Provincie

ESPOSTO DEGLI AMBIENTALISTI ALLA PROCURA PER I LAVORI SULLA SPIAGGIA DI CASALBORDINO

Un esposto alla Procura di Vasto, ai carabinieri forestali, alla Guardia costiera, alla Guardia di Finanza sulla  “distruzione avvenuta, sul litorale di Casalbordino (Ch), di un sito storico di nidificazione del fratino”, specie protetta a livello europeo. In più viene segnalata “la devastazione di vegetazione, tra cui la spettacolare e  rarissima camomilla delle spiagge”, ritenuta “gravemente minacciata” e protetta da una Legge regionale del 1979. A chiedere alla magistratura e alle forze dell’ordine “controlli e verifiche sulla responsabilità di quanto accaduto” sono la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) e il Gruppo Fratino Vasto, associazioni che nei giorni scorsi hanno contestato proprio gli interventi di “aratura” dell’arenile con mezzi meccanici, disposti dal Comune ed effettuati in vista della prossima stagione estiva. “I lavori – affermano gli ambientalisti – hanno completamente cancellato queste piante legate ai litorali che tra poco avrebbero reso quel posto un vero e proprio giardino fiorito. Ma – proseguono – esiste un Piano del Demanio marittimo regionale che impone ai Comuni, nelle aree note di riproduzione, di lasciare il più possibile i luoghi allo stato naturale”. La Legge quadro sulle aree protette regionali vieta poi ogni disturbo alle specie animali e l’alterazione dell’habitat di riproduzione. “Infine – si rimarca –  sorprende che il Comune insista nel prevedere la realizzazione di due stabilimenti balneari in tale area, in palese contrasto con le norme internazionali, nazionali e regionali sulle tutela delle specie rare e minacciate”.

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