Dalle Diocesi

AL SANTUARIO DI SAN GABRIELE DELL’ADDOLORATA IL GIUBILEO DEI GIORNALISTI

Domenica 16 maggio 2021, solennità dell’Ascensione e giornata mondiale per le comunicazioni sociali, nell’ambito dei festeggiamenti per il primo centenario della canonizzazione di San Gabriele dell’Addolorata patrono d’Abruzzo saranno proprio i giornalisti e gli operatori della comunicazione in genere a varcare le soglie della Porta Santa e ricevere così l’indulgenza plenaria.

“Il 16 maggio, infatti, ricorrerà la 55° giornata delle comunicazioni dal titolo Vieni e vedi. – si legge nell’annuncio – Certamente questo titolo ben si confà all’evento abruzzese poiché ricevere il perdono, attraversare la Porta Santa, significa certamente mettersi in viaggio: un cammino spirituale di cambiamento interiore e un cammino fisico che dona il tempo di riflettersi e ritrovarsi. Il cammino, poi, fa spazio al vedere. Che cosa vedere? Nel vangelo di Giovanni, Gesù, dice chiaramente come la salvezza avviene mediante la contemplazione e l’interiorizzazione della Croce. Ecco, allora, che in questo caso ci viene in aiuto l’esempio di San Gabriele, il quale ha fatto dell’amore del Crocefisso e della sua Madre Addolorata il su programma di vita.  Attraversare la Porta Santa significa, allora, tenere fisso lo sguardo sulla Croce di Cristo, simbolo di amore e di perdono universale.

Ecco, allora, che questa esperienza che siamo chiamati a compiere non si può non esaurire se non nella sua testimonianza. Cioè, non basta fare un’esperienza personale di perdono ma bisogna testimoniare al mondo come Dio agisce, amorevolmente, su di noi ogni giorno.

La giornata delle comunicazioni sociali 2021, perciò, ci spinge ancor più non solo a viverla in pienezza ma nel pieno abbandono fiducioso al Padre e al Figlio, il quale salendo al Cielo, promette lo Spirito Santo.

Tutti siamo invitati a partecipare, come possiamo, a questi giorni di grazia. Riscoprire il sacramento del Perdono, il valore dell’Eucaristia, l’intercessione e l’aiuto dei Vergine Maria e dei Santi ci permette di fortificare la nostra fede, riscoprire la speranza cristiana e vivere la carità fraterna”.

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