Dalla Regione

IN ABRUZZO IL 7,6% DEGLI STUDENTI NON NON E’ CITTADINO ITALIANO

Il 65,3% delle studentesse e degli studenti con cittadinanza non italiana è concentrato nelle Regioni del Nord; il 22,2% è nel Centro; il 12,5% nel Sud. La Lombardia si conferma la Regione con il maggior numero di studenti di cittadinanza non italiana (224.089), oltre un quarto del totale presente in Italia (25,6%). Sono alcuni dei dati relativi alle studentesse e agli studenti con cittadinanza non italiana che fanno riferimento all’anno scolastico 2019/2020, pubblicati oggi sul sito del ministero dell’Istruzione.

Dal report emerge, infatti che più di un quarto degli studenti con cittadinanza non italiana studia nelle scuole della Lombardia A livello nazionale, gli alunni con cittadinanza non italiana rappresentano, come detto, il 10,3% del totale della popolazione scolastica. Questo dato sintetizza una distribuzione territoriale tutt’altro che omogenea. A livello di grandi aree geografiche, i dati
2019/2020 confermano che la maggioranza degli studenti con cittadinanza non italiana si concentra nelle regioni settentrionali (65,3%) a seguire nelle regioni del centro (22,2%) e infine nel mezzogiorno 12,5%.

La Lombardia si riconferma la regione con il più alto numero di studenti con cittadinanza non italiana (224.089), oltre un quarto del totale presente in Italia (25,6%), laddove la regione assorbe il 15,4% degli studenti con cittadinanza italiana. Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte assorbono una quota di studenti con cittadinanza non italiana compresa tra il 9,0% e il 12%. In Emilia-Romagna, gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano in rapporto alla popolazione scolastica regionale il 17,1%, valore più elevato a livello nazionale

Segue la Lombardia con il 16,0%, al terzo e al quarto posto si collocano la Toscana (14,5%) e Veneto (14,1%) seguite dall’Umbria (13,9%), Liguria (13,8%) e Piemonte (13,7%). Nell’ambito delle regioni meridionali l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è ovunque inferiore alla media nazionale del 10,3%. In particolare, l’indice varia tra 7,6% in Abruzzo e il 2,7% in Sardegna.

L’andamento temporale evidenzia tuttavia che negli ultimi anni, la crescita degli studenti con cittadinanza non italiana è stata consistente anche in alcune regioni meridionali. In particolare, in Campania nel triennio 2017/2018-2019/2020 gli studenti stranieri sono aumentati di 2.931 unità, dato che colloca la regione al quarto posto per crescita in valore assoluto dopo la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto ed al primo posto in termini percentuali (+11,5%). Da segnalare anche la dinamica della regione Puglia, dove si riscontra un aumento di 1.200 studenti con cittadinanza non italiana, dato che la colloca al secondo posto per crescita in termini percentuali (+7,0%). 

(Adnkronos) – L’esame a livello provinciale evidenzia che le prime 10 province assorbono da sole il 39,7% del totale degli studenti con cittadinanza non italiana. Prima in graduatoria rimane la provincia di Milano con 79.842 studenti, seppur con un calo di ben 12.262 unità rispetto al 2018/2019.Seguono le province di Roma e Torino con rispettivamente 64.464 e 39.732 presenze. Le altre province con maggior numero di studenti sono nell’ordine: Brescia (33.765 studenti), Bergamo (26.342), Bologna (22.576), Firenze (22.572)
Verona (21.380), Modena (19.287) e Padova (18.392).

Se si considera l’indicatore degli studenti con cittadinanza non italiana in rapporto alla popolazione scolastica locale, la graduatoria delle province cambia decisamente, evidenziando al primo posto la provincia di Prato dove gli alunni di cittadinanza non italiana rappresentano ben il 28,0% del totale. Seguono le province di Piacenza (23,5%), Mantova (19,4%), Parma (19,2%), Cremona (19,1%) Asti e Brescia (entrambe 18,5%). Da segnalare la posizione della provincia di Brescia che rientra nel gruppo delle prime dieci province per numero di studenti accolti sia in termini assoluti sia in percentuale.

Back to top button