La parola ai lettori

LA PAROLA AI LETTORI, “ESSERCI A QUALSIASI COSTO, ANCHE LA PROPRIA VITA”

Dapprima Incredulità mista a Stupore e a paura per il nemico invisibile e nascosto ovunque, poi consapevolezza della responsabilità del nostro ruolo a tutela della salute pubblica e la certezza di esserci a qualsiasi costo, anche a scapito della propria vita!

Fatica, stanchezza, turni massacranti senza computo d’orario. Tornare a casa stanco e amareggiato con la paura di essere malato e di poter contagiate i tuoi cari. Il giorno dopo e quello dopo e quello dopo ancora per settimane, mesi, le stesse cose: vestirsi come un astronauta, non poter bere un sorso d’acqua seppur sudato fradicio, non poter urinare, grattarsi il naso.

E poi i morti, il rumore dei respiratori, lo sguardo impotente di un paziente che chiede solo di poter tornare a fare la cosa più semplice del mondo: respirare! E poi le stesse paure, l’angoscia di poter essere intubato pure tu , ma non puoi fermarti perché hai delle responsabilità.

Comprendere di essere stato veramente importante per il tuo prossimo per contenere i morti e, a distanza di un anno, comprendere che ora la gente ti attribuisce il valore di una merda di cane perché non si fida più. Le stesse persone che ti osannavano, ora riempiono le procure di denunce verso tutti i sanitari. Ma la certezza che se non ci fossimo stati, i morti sarebbero stati mille volte di più. E allora, ti rimetti stancamente il camice, il sovracamice, la FFP2, il mascherone, i calzari e ricominci da capo fino a quando l’incubo non sarà finito, fino a quando l’ultimo malato di covid non guarirà, fino a quando saremo nuovamente liberi.


Fabio, Dirigente medico

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