Dalle Provincie

L’AQUILA, LA CGIL CHIEDE GARANZIE PER I LAVORATORI DELLA DOMPE’

Esprime preoccupazione e chiede di tutelare i lavoratori dell’azienda farmaceutica Dompè spa de L’Aquila la Fp Cgil a seguito, spiega in una nota “della fuoriuscita di un numero rilevante di lavoratori e lavoratrici con contratto in somministrazione, tra cui diversi staff leasing in forza da oltre 7 anni e della cessazione del contratto di appalto di servizi che ha visto la riduzione di personale di 6 unità lavorative, che prestavano la loro opera da oltre 20 anni.
Situazione – sottolinea il sindacato – che sta generando preoccupazione e apprensione tra tutto il personale dell’azienda che, ad oggi, occupa circa 240 addetti”. Una situazione determinata dal mancato raggiungimenti degli obiettivi prefissati, “gli impegni assunti e le previsioni dichiarate” grazie alle quali, sottolinea la Fp Cgil la società ha ottenuto il 4% delle risorse del progetto Restart sulla ricostruzione sisma 2009 per un totale di 9,5 milioni di euro stanziati da Invitalia (41,5 milioni l’importo totale del Progetto), che ha portato all’inaugurazione del 2018 della nuova area produttiva.
Un investimento, sottolinea il sindacato “che avrebbe consentito all’azienda una capacità produttiva di stabilimento di circa 50 milioni di confezioni l’anno, con una previsione di occupati di circa 330 addetti”. Cosa che non è avvenuta, anziAd oggi – si legge ancora nella nota – l’azienda ha comunicato oltre al mancato rinnovo dei contratti in somministrazione di circa 30 lavoratori e lavoratrici, anche la volontà di non rinnovare il Premio di Partecipazione, strumento di rilevante importanza per l’incremento salariale legato ad obiettivi aziendali. Tale mancato rinnovo, a detta dell’azienda, sarebbe dovuto ad una congiuntura economica non favorevole, condizione questa inaccettabile, considerando l’andamento del gruppo e la crescita anno dopo anno del fatturato e degli utili. Infatti, l’azienda è passata da un fatturato di circa 250 milioni e 700 dipendenti del 2017 a circa 530 milioni di ricavi e 800 dipendenti nel 2020. Alla crescita economica dell’azienda – prosegue la Fp Cgil – non è corrisposta una uguale crescita di occupazione e salariale per i lavoratori e le lavoratrici ed oggi dobbiamo anche subire la mortificazione della perdita di posti di lavoro e della riduzione salariale. Questa circostanza dovrebbe aprire una seria riflessione sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici, legandoli obbligatoriamente ad un chiaro e vincolante impegno da parte delle aziende beneficiarie ad una crescita occupazionale stabile e di qualità. Chiediamo un impegno concreto da parte della Dompè – conclude la nota – affinché si possano trovare soluzioni immediate finalizzate al mantenimento degli attuali livelli occupazionali e chiediamo nel contempo di aprire un tavolo di discussione per il rinnovo del Premio di Partecipazione, dando il giusto riconoscimento alle lavoratrici e ai lavoratori per il lavoro svolto in tutti questi anni, che ha contribuito fattivamente alla crescita del gruppo”.

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