Dalle Provincie

PER IL CARO ENERGIA 50 COMUNI DEL CHIETINO SPENGONO LE LUCI DI NOTTE

“Spegniamo la pubblica illuminazione di notte”: è una delle proposte emerse ieri sera, ad Atessa (Ch), nel corso di una riunione a cui hanno preso parte circa
50 sindaci della provincia di Chieti. I sindaci delle città più grandi e anche di tanti piccoli centri si sono incontrati per parlare  di “crisi energetica, l’impatto sui Comuni”. Hanno partecipato anche il prefetto di Chieti, Armando Forgione; il direttore dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Abruzzo, Massimo Luciani; Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia vice presidente del Consiglio nazionale Anci. L’incontro è stato voluto dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che ha chiamato tutti a raccolta.

Diversi amministratori hanno illustrato una situazione drammatica, con bollette schizzate alle stelle.  “Ad Atessa, – è stato ad esempio detto – per la luce, nel 2021 il Comune ha tirato fuori, complessivamente, 480 mila euro; quest’anno si arriverà a 900mila euro con un aumento dell’87 per cento.  Per il gas, invece,  si passerà da 190 mila a 401 mila, con un tonfo in alto del 111%”. A Chieti, per aver pagato con qualche giorno di ritardo due bollette, il Comune si è visto staccare la luce in due strade dal gestore. “E’ stata una sorta di avvertimento”, ha riferito il primo cittadino Diego Ferrara.

 Diversi Comuni stanno modificando i bilanci nella speranza di cavarsela. “Il rischio – è stato detto – è che, con questi salassi e con i contatori che corrono, non riusciremo a chiudere i bilanci. O
che alcuni addirittura andranno in dissesto. Si tratta di emergenza, che andrà a peggiorare nei prossimi mesi, dato che Nomisma ha previsto già dal primo ottobre ulteriori rincari”.

E così, tra le proposte per risparmiare, la più discussa è stata quella, avanzata dal sindaco di Atessa, di “spegnere le luci di notte, per qualche ora o per tutta la notte”. Una proposta che ha fatto parecchio discutere ma anche imbestialire alcuni sindaci che si rifiutano categoricamente di adottare una simile iniziativa. Forte la denuncia del prefetto: “Ci sono società, nel nostro Paese, che su questa emergenza stanno speculando – ha evidenziato – e solleciterò, in tal senso, controlli della Guardia di Finanza”.

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