Dalle Diocesi

PESCOCOSTANZO, VISITA DELL’AC ALLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA DEL COLLE

Intenso e partecipato il momento di preghiera che la nostra comunità parrocchiale ha vissuto giovedì 8 luglio in occasione della visita della Presidenza Diocesana di AC alla nostra associazione.

L’ Adorazione Eucaristica con la partecipazione dei ragazzi comunicandi è stata un’occasione di profonda condivisione di emozioni e sentimenti di vicinanza rivolti alla comunità, ai sacerdoti dell’AC e alla salute del Papa. Nella preghiera dei fedeli recitata dai ragazzi sono state formulate le intenzioni di un comune e sentito interesse per il bene della collettività e soprattutto di chi vive una condizione di difficoltà e sofferenza.

L’ assistente parrocchiale don Daniel riflettendo sul tempo della pandemia, che ha molto condizionato l’attività della associazione, ci ha invitato a ritenere questo periodo come un tempo di Grazia che ha favorito la meditazione su ciò che è essenziale nella nostra vita. Mettersi alla sequela di Gesù e conformarsi a Lui significa liberarsi delle false sicurezze e qualche volta anche rischiare per il Vangelo. Partendo dal brano del Vangelo di Matteo (19,16-22) Don Daniel ha proposto una riflessione sulla radicalità evangelica, condizione necessaria per mettersi alla sequela di Gesù. Il giovane ricco che ha ricevuto più degli altri, ad un certo punto della sua vita si trova a fare delle scelte per ottenere ciò che gli manca per raggiungere la salvezza. Gesù gli propone una scelta radicale: liberarsi di tutto ciò che lo incatena ai beni materiali, mettersi in cammino come discepolo affidandosi a Lui che provvede ad ogni necessità.

 Riflettendo siamo figli di una cultura dell’indipendenza, dell’autonomia anche educativa, del concetto che possiamo sempre fare tutto da soli.  Eppure abbiamo bisogno gli uni degli altri e spesso questo mette in discussione le relazioni umane nei quotidiani rapporti con gli altri. Papa Francesco ci esorta ad assumere la fraternità come stile di vita che si traduce poi nell’ accogliere, nel rispettare l’altro che ci è accanto anche quando non condivide le nostre idee, il nostro modo di pensare.

Come si possono, allora, conciliare le divergenze, come ci si può relazionare con gli altri al fine di ottenere una convivenza pacifica?

La risposta forse la troviamo in questo tempo straordinario che stiamo vivendo, un tempo caratterizzato da precarietà ed incertezze in cui avvertiamo la fragilità della vita umana; costretti all’isolamento e alla solitudine, ci scopriamo più vulnerabili e impariamo a dare valore ai legami e alle relazioni con gli altri.

Nei vari interventi che si sono poi succeduti, è stato messo in evidenza come la nostra associazione, che vive di relazioni, di incontri, abbia particolarmente sofferto per le regole del distanziamento sociale. La nostra speranza è di ritornare a piccoli passi all’ ordinarietà della vita associativa. È un cammino da costruire insieme, fiduciosi nell’aiuto del Signore che ci indica la strada, che noi con lo spirito di servizio di discepoli missionari dobbiamo saper riconoscere e percorrere con ferma devozione e incrollabile Fede.

L’ incontro organizzato dall’ assistente don Daniel Arturo Cardenas e la presidente Chiara Quaglioni si è concluso con un momento di confronto con i rappresentanti della presidenza diocesana: don Daniele Formisani, assistente unitario; Franca Giancola, presidente; Catherine Hlywka, vice presidente e responsabile adulti; Maria Assunta Piccone, amministratore. Tutti hanno avuto parole di incoraggiamento e di sostegno per la nostra associazione con l’auspicio di poter organizzare i prossimi incontri senza limitazioni.

L’ AC parrocchiale di Pescocostanzo

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