Cultura e Natura

PRESENTATI I VINCITORI E IL PROGRAMMA DEL PREMIO BENEDETTO CROCE

È stato presentato a Palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, il programma e i vincitori del “Premio Nazionale Cultura Benedetto Croce”che si terrà il 29 e 30 luglio 2022 a Pescasseroli. Sono intervenuti il presidente del premio Pasquale D’Alberto, la presidente della giuria Dacia Maraini e in rappresentanza del Consiglio regionale il consigliere Americo Di Benedetto. Nella categoria ‘saggistica’ verranno premiati ex aequo “Lo stile dell’abuso” (ed. Treccani) di Raffaella Scarpa e “Il profumo di mio padre” (ed. Piemme) di Emanuele Fiano. Nella categoria ‘letteratura giornalistica’ ha prevalso “C’ero anch’io su quel treno”, (ed. Solferino), di Giovanni Rinaldi. Si aggiudica la categoria ‘narrativa’ “Maestro Geppetto” (ed. Sellerio) di Fabio Stassi. Il premio alla memoria va a Roberto Calasso, fondatore della casa editrice Adelphi, venuto a mancare un anno fa. Il programma del 29 e 30 luglio a Pescasseroli è ricco di eventi: saranno ricordati i settanta anni dalla morte di Benedetto Croce e i cento anni dall’istituzione del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. La sera del 29 luglio ci sarà l’incontro con lo scrittore Giovanni Rinaldi che parlerà del suo libro “C’ero anch’io su quel treno”, che racconta la storia di alcuni ragazzi del sud Italia che subito dopo la seconda guerra mondiale emigrano al nord in cerca di fortuna. La mattinata del 30 luglio vedrà l’incontro con il presidente della giuria, Dacia Maraini, e nel pomeriggio ci sarà la consegna dei premi.  Dacia Maraini nel suo intervento ha voluto sottolineare come: “Gli scritti vincitori di questa edizione hanno una caratterista particolare, quella di affrontare il tema paterno come se si volesse dare nuova centralità a questa figura spesso trascurata. Inoltre, non un caso in questi tempi in cui la guerra è tornata prepotentemente al centro delle cronache, la memoria, come processo di conoscenza e consapevolezza, è tornata a riaffiorare come elemento, non solo fonte di conoscenza e consapevolezza, ma come strumento di resistenza a un modello consumista che logora l’uomo”. Il consigliere Di Benedetto ha evidenziato l’apporto presente e futuro del Consiglio regionale a questo premio: “L’Assemblea regionale non ha avuto solo un ruolo nel finanziare il Premio ma si è mossa attivamente nel supporto alle giurie popolari che vanno a decretare i vincitori. Mi sono confrontato con il presidente del premio Pasquale D’Alberto sulla volontà di lavorare a un parco tematico di Benedetto Croce, non solo per mantenere viva la memoria di un grande abruzzese, ma per veicolare gli ideali che hanno mosso la sua opera filosofica e letteraria”.

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