Dalle Provincie

ROCCARASO E ATELETA INDICATE COME CAUSA DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS. SOPPIA IL CASO

Sul profilo facebook del circolo Fratelli d’Italia di Roccaraso è stato pubblicato il post che riportiamo di seguito. Una cosa è certa in questo momento di sofferenza, spaesamento e paura dovrebbero essere proposti messaggi di speranza e di unità. C’è bisogno di tutto ora tranne che della caccia agli untori.

Ecco il testo: Abbiamo aspettato prima di pubblicare questo post perché speravamo nel buon senso altrui ed invece ci siamo dovuti ricredere. Lunedì scorso, 15 marzo 2021,  sul IL MESSAGGERO – edizione Abruzzo a pagina 41 a firma di Patrizio Iavarone nell’articolo dal titolo. “Pratola, rimpatriata e cena: boom contagi Preoccupa Castel di Sangro vicina ai focolai” abbiamo letto con nostro grandissimo stupore le seguenti dichiarazioni del sindaco di Castel di Sangro e presidente della provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, “«Scontiamo la vicinanza con i focolai di Roccaraso e Ateleta – spiega – la chiusura delle materne è stata già disposta dalla Asl”.

Come detto in apertura abbiamo sperato in una rettifica di tale affermazioni che  sembrano volere gettare tutte le colpe della diffusione della pandemia sui cittadini di Ateleta e di Roccaraso. Affermazioni del genere, da parte di un rappresentante delle istituzioni, ci lasciano veramente delusi e rattristati.

Purtroppo, e lo diciamo con il cuore ricolmo di dolore, la pandemia è mondiale e nessuno può decidere quale siano i canali di diffusione tantomeno chi non ha i titoli scientifici per poterlo fare.

Inoltre, queste frasi potrebbero scatenare una vera e propria <<caccia all’untore>> nei confronti dei cittadini di Roccaraso e Ateleta che, invece di essere indicati come tali, dovrebbero essere sostenuti e tutelati dal presidente della Provincia.

Ci permettiamo di fare notare che l’unico ente pubblico preposto a dare notizie sulla pandemia è la ASL.

Ci permettiamo di fare notare che a Castel di Sangro l’ospedale ha ancora le terapie intensive chiuse. Un amministratore che veramente ha cuore i cittadini dovrebbe battersi per farle riaprire. Magari meno interviste…

Altra nota dolente: nessun rappresentante del comune di Roccaraso ha saputo reagire a tali affermazioni, che sono destituite da ogni fondamento scientifico.

Insomma, in tempo di pandemia e di morte c’è chi con leggerezza e sfrontatezza indica come untori e causa dei mali di Castel di Sangro dei cittadini onesti.

Questo a noi sembra troppo!

Chiediamo a Caruso di ritrattare le su affermazioni e di chiedere scusa a Roccaraso e Ateleta che, se non lo sa, fanno parte della provincia di cui è presidente.

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