Dalla Regione

SALGONO A 41 I COMUNI ABRUZZESI IN ZONA ROSSA

Salgono a 41 i comuni abruzzesi inseriti nella zona rossa “alleggerita” prevista dalla Regione. Se ne aggiungono sette: quattro del Teramano, due dell’Aquilano e uno del Chietino. Le misure sono entrate in vigore alla mezzanotte e lo resteranno fino al 28 marzo. La relativa ordinanza è stata firmata nel pomeriggio di ieri dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Intanto, sono 304 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore.

Il dato è in linea con il graduale calo degli ultimi giorni. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.447 tamponi molecolari: positivo il 6,84% dei campioni. Aumentano le terapie intensive, che sono ancora su valori altissimi. Si registrano 10 decessi: il bilancio delle vittime sale a 1.934. Altissimo il numero dei guariti, che sfiorano quota mille. Di conseguenza scende il dato sugli attualmente positivi, che tornano sotto le 12mila unità.

I nuovi positivi hanno età compresa tra 10 mesi e 94 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 73: 20 in provincia dell’Aquila, 14 in provincia di Pescara, 30 in provincia di Chieti e 9 in provincia di Teramo. I dieci decessi, quattro dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 60 e 95 anni: una in provincia di Chieti, cinque in provincia di Pescara, una in provincia dell’Aquila e tre in provincia di Teramo). Gli attualmente positivi sono 11.678 (-694): 667 pazienti (-8) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 89 (+2, con 6 nuovi accessi) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 10.922 (-688) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 47.316 (+986). Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 4.029 test antigenici. La località con più nuovi casi è Pescara (24). A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nell’Aquilano (92), seguito dal Pescarese (82), dal Chietino (74) e dal Teramano (30).

I comuni in cui entrano in vigore le maggiori restrizioni sono Martinsicuro, Colonnella, Morro d’Oro e Nereto (provincia di Teramo), Prezza e Pratola Peligna (L’Aquila) e Montazzoli (Chieti). Le sette località si aggiungono agli altri comuni in cui sono già in vigore le stesse regole, tra cui Pescara, Chieti e tutti i centri dell’area metropolitana.

La nuova ordinanza si basa sulle relazioni delle tre Asl, che hanno proposto misure restrittive per i territori in questione. Per Montazzoli si tratta solo di una conferma, ma con regole diverse: il comune, infatti, era l’unico in Abruzzo in cui era in vigore la zona rossa prevista dal decreto Draghi. Con il provvedimento attuale tutti i comuni abruzzesi con maggiori restrizioni avranno regole simili a quelle nazionali, ma con alcune differenze: possono rimanere aperti i servizi alla persona ed è possibile, dalle 5 alle 22, una sola volta al giorno, in massimo due persone, andare a trovare a casa amici e parenti all’interno del territorio comunale. Per il resto si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute o necessità.

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