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SU SKY NATURE “IL MARSICANO. L’ULTIMO ORSO” PROTAGONISTA JUAN CARRITO E IL GRANDE CUORE ROCCOLANO

Uno straordinario documentario, da vedere tutto d’un fiato. Una natura meravigliosa, un orso eccezionale e una commovente dedizione e professionalità degli operatori del PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO. Sullo sfondo il grande cuore dei roccolani e la bellezza di Roccaraso. Da non perdere!

La trama

Furti di ciliegie, sotto gli occhi incuriositi degli abitanti, ma pure razzie di animali. “Passeggiate” notturne tra i palazzi, spesso immortalate con i cellulari e condivise poi in rete, ma anche incidenti che proprio per scatti o riprese, finiscono per provocare la morte dell’animale di cui si desidera conservare l’immagine.

È una storia intensa, che fa riflettere e non di rado commuove, quella raccontata nel documentario Sky Original “Il Marsicano. L’ultimo orso”, diretto da Massimiliano Sbrolla e realizzato da Zoofactory, in collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, andato in onda ieri su Sky Nature e disponibile anche in streaming su Now e on demand. Obiettivo, accendere i riflettori su una delle quindici specie al mondo a rischio di estinzione, di cui sono rimasti solo sessanta esemplari.

Lo scenario è il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Protagonista della vicenda narrata è l’orso Juan Carrito, nato insieme ad altri tre cuccioli da mamma Amarena in pieno lockdown, quando le città, silenziose e deserte, agli animali facevano meno paura, spingendoli ad avventurarsi nelle strade alla ricerca di cibo. Mamma Amarena lo fa per i suoi piccoli. E Juan Carrito fa suo, anche cresciuto, quel modo di vivere, senza avere coscienza dei pericoli che comporta la vicinanza con l’uomo. «Il film svela i retroscena della vicenda dell’Orso Juan Carrito, il cucciolo che ha tenuto col fiato sospeso un’intera regione. Un anno di riprese – spiega il regista Massimiliano Sbrolla – per raccontare il complesso lavoro che ogni giorno tiene impegnate decine di persone nella salvaguardia di una specie unica e affascinante. Patrimonio di tutti noi».

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