Dalle Provincie

SULMONA, CONSEGNATO ALL’EX PARTIGIANO GILBERTO MALVESTUTO IL SIGILLO D’ORO DELLA CITTA’

Si e’ svolta ieri la cerimonia di consegna del Sigillo d’oro della Citta’ di Sulmona a Gilberto Malvestuto, ultimo ufficiale rimasto in vita della Brigata Maiella, unica formazione partigiana a essere decorata di medaglia d’oro al valor militare alla bandiera, nonche’ tra le pochissime formazioni di patrioti di ispirazione repubblicana aggregate alle forze alleate dopo la Liberazione dei territori d’origine. Malvestuto, che lo scorso 17 aprile ha compiuto 100 anni, e’ stato insignito della benemerenza civica che nel 1410 fu concessa alla citta’ da Re Ladislao di Durazzo e che rappresenta il riconoscimento dell’intera comunita’ sulmonese per l’esponente di spicco della Maiella “esempio e testimone di vita impegnata nell’affermazione della solidarieta’ e della liberta’”. A consegnare la prestigiosa onorificenza all’anziano partigiano e’ stata la sindaca uscente di Sulmona, Anna Maria Casini, che ha definito Malvestuto “il testimone piu’ vero dell’amore per la liberta’”. Alla cerimonia di consegna, che si e’ svolta presso la sala consiliare del capoluogo peligno, hanno partecipato le principali istituzioni cittadine e provinciali, fra cui il vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco, e la presidente Consiglio comunale, Katia Di Marzio. (segue) (Gru).
NNNNDiverse le testimonianze lette in aula, fra cui quella di Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Brigata Maiella, secondo il quale Malvestuto e i suoi coetanei “hanno seminato e coltivato i principi fondativi della nostra Costituzione, ma anche e soprattutto della nuova Europa”. Il presidente provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), Fulvio Angelini, da parte sua ha elogiato la “straordinaria storia” della Brigata Maiella e ha definito Malvestuto un uomo “innamorato della liberta’ e della vita, nemico della violenza e della morte che, conoscendo la ferocia della violenza e dell’oppressione, ha insegnato a tutti il valore e la bellezza della pace, dell’antifascismo e della Resistenza. Un uomo che, senza chiedere nulla, ha poi continuato con umilta’ onore e disciplina a servire l’Italia come semplice cittadino. Oggi – ha aggiunto Angelini – la lezione di Gilberto e’ ancora fondamentale perche’ intolleranza e odio si ripropongono ed e’ per questo che bisogna essergli grati per averci trasmesso la sua lezione di vita e che tutta l’Anpi e’ orgogliosa della sua testimonianza”. Nato a Sulmona il 17 aprile 1921, Gilberto Malvestuto si arruolo’ alla Brigata Maiella – che aveva contribuito alla liberazione dell’Abruzzo nel giugno di quell’anno – nel 20 settembre 1944 a Recanati, dove gli fu assegnato il comando della sezione Mitraglieri della Compagnia pesante mista. Partecipo’ ai combattimenti sostenuti dalla formazione partigiana in Romagna e in Emilia, contribuendo alla liberazione di Monte Castellaccio, di Brisighella (dove perse la vita il suo sempre compianto portaordini Oscar Fua’), Monte Mauro, Monte della Volpe, Monte della Siepe, sul Senio, sul Lamone, sul fiume Idice per la liberazione di Castel San Pietro e, all’alba del 21 aprile 1945, alla testa della sua sezione Mitraglieri integrata da un plotone della I Compagnia fucilieri, entro’ tra le primissime truppe liberatrici a Bologna. Nel dopoguerra fu promosso capitano dell’Esercito italiano a titolo onorifico per aver ricoperto ruoli di comando durante la guerra di liberazione e gli fu conferita la Croce di guerra al valore militare e l’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica italiana. Ha rivestito diversi incarichi e, in qualita’ di rappresentante della componente resistenziale nel Comitato direttivo dell’Istituto abruzzese per la Storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza – in seguito divenuto Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea – ne fu prima vicesegretario, poi vicepresidente e, infine, presidente dal 1989 al 1993. Cofondatore dell’Associazione nazionale ex combattenti della Brigata Maiella e fondatore della sezione di Sulmona di cui fu presidente per oltre 20 anni, Malvestuto contribui’ attivamente a organizzare la cerimonia di consegna della Medaglia d’oro alla bandiera della Brigata Maiella tenuta il 2 maggio 1965, per mano dell’allora ministro della Difesa Giulio Andreotti.

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