Dalle Diocesi

XVII ASSEMBLEA DI AC: LA DIOCESI DI SULMONA-VALVA ELEGGE NEL SETTORE GIOVANI

Si è chiusa da poche ore la XVII Assemblea Elettiva Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, momento di confronto e riflessione tra le associazioni diocesane per progettare insieme il cammino del prossimo triennio. In quest’occasione la Diocesi di Sulmona-Valva ha potuto festeggiare l’elezione di Maria Chiara Carrozza nel settore giovani. 

 L’assemblea triennale costituisce un’importante occasione di esperienza sinodale e di democrazia per circa ottocento delegati provenienti dall’Italia che, insieme ai rappresentanti delle associazioni cattoliche presenti in altre parti del mondo, si interrogano sull’apostolato dei laici nel tempo presente. 

Per la prima volta nella storia dell’associazione questa è stata un’assemblea interamente on-line, operazioni di voto incluse che se da un lato ha privato le persone dell’incontro e della relazione, alla base dell’esperienza associativa, dall’altro ha consentito un’ampissima partecipazione degli aderenti anche non delegati. Inquesto tempo che il Signore ci dà siamo chiamati a interrogarci e a rispondere con creatività alle sfide che abbiamo avanti a noi.

«Ho un popolo numeroso in questa città» è il titolo scelto per quest’assemblea. Il tema fa riferimento all’esperienza di Paolo a Corinto, dove l’apostolo, accolto in una casa dove vive e lavora, sostenuto dalla comunità dei fedeli, comprende che il Vangelo va portato alle genti diverse che abitano la città. E lì, dentro la città, che il discepolo missionario condivide la speranza del Vangelo che in ogni tempo, e anche attraverso ogni difficoltà, offre una prospettiva di gioia e di futuro. 

Da qui l’impegno dei soci dell’Azione Cattolica ad abitare il mondo ed essere comunità come indispensabile fondamento per camminare insieme nella Chiesa.

Dentro a questa idea si inserisce la cura per la vita delle persone prima di tutto: una cura che per l’AC significa passione educativa per bambini, ragazzi, giovani e adulti di tutte le età ed impegno abitare la parrocchia come lievito, sale e con coscienza critica. 

Il tema del popolo è stato dibattuto durante i lavori assembleari anche nella sua valenza civile e politica per ridisegnare il ruolo e il contributo che il laicato di AC è chiamato a dare all’Italia. 

Tra i momenti più importanti di questa assemblea sicuramente l’incontro a Roma con il Santo Padre Francesco. Nel suo messaggio il papa ha attualizzato, con chiarezza e senza mezze misure, il significato presente delle tre parole azione, cattolica ed italiana offrendo qualche spunto ai soci per tornare a riflettere sul compito dell’associazione nel tempo che stiamo vivendo.

Il Papa ha osservato: “La pandemia ha mandato all’aria tanti progetti, ha chiesto a ciascuno di confrontarsi con l’imprevisto. Accogliere l’imprevisto, invece che ignorarlo o respingerlo, significa restare docili allo Spirito e, soprattutto, fedeli alla vita degli uomini e delle donne del nostro tempo”. L’evangelista sottolinea poi che Gesù “confermava la Parola con i segni”. “Cosa significa? Che ciò che mettiamo in atto ha una precisa origine: l’ascolto e l’accoglienza del Vangelo. Ma vuol dire anche che ci dev’essere un legame forte tra ciò che si ascolta e ciò che si vive. Vi invito allora a far sì che la ricerca di una sintesi tra Parola e vita, che rende la fede un’esperienza incarnata, continui a caratterizzare i percorsi formativi dell’Azione cattolica”.

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