Dalle Diocesi

DIOCESI DI TERAMO-ATRI, IL CONVEGNO SU “LA DIAKONIA NELLA STORIA”

Sabato 11 giugno dalle 9:30 alle 13:00 presso il santuario di San Gabriele dell’Addolorata si è tenuto il convegno diocesano dal titolo: la diakonia nella storia.

Questo titolo definisce l’azione sociale in accordo ai principi dell’etica cristiana e provoca la domanda: come parlare di Gesù Cristo e della sua chiesa agli uomini d’oggi, segnati dalla sensibilità storica nella mentalità e nella prassi nel cambiamento d’epoca?

E poi occorre considerare che ogni convegno diocesano ci ricorda che se la parrocchia è l’aggregazione cristiana istituzionale di base, nella quale il cristiano comune normalmente vive la sua vita di chiesa, non è senza significato che storicamente essa non costituisca il primo passo della creazione del quadro istituzionale fondamentale della chiesa. Storicamente il popolo di Dio, prima che esistessero le parrocchie e prima ancora dell’individuazione del termine “diocesi” e dell’esistenza di una sua forma istituzionalmente determinata, ha trovato il suo coagulo comunitario intorno alla persona e al ministero del vescovo.

Tutto ciò ci ricorda la sinodalità che consente alla comunità diocesana di ricomprendersi in un’appartenenza che ha come guida suprema il sommo pontefice e da qui riconsiderare i modi, gli stili, i progetti, ecc. di tutta l’attività pastorale del tempo attuale.

Il nostro convegno è stato strutturato nei seguenti cinque gruppi di lavoro.

-Il Vangelo di Matteo: la Chiesa compimento della nuova alleanza

-La vita nuova battesimale e la virtù teologale della fede

-I laici nella Chiesa e nella società

  1. Pastorale d’ambiente: salute, educazione, cultura e ricerca, lavoro, impresa d’economia, sport e tempo libero
  2. Caritas e volontariato

-I giovani protagonisti nella storia

-L’amore coniugale della famiglia

Ogni gruppo ha avuto il suo coordinatore e un relatore. Il primo ha presieduto il proprio gruppo, il secondo ha letto una breve sintesi nella conclusione in assemblea.

In base alle relazioni proporrei questa ulteriore sintesi.

Il problema della partecipazione effettiva dei fedeli alla vita della comunità ecclesiale, sia a livello parrocchiale che a quello diocesano emerge in maniera sempre più evidente.

Dal concilio Vaticano II è derivata la creazione dei consigli pastorali nelle parrocchie, del consiglio presbiterale e di quello pastorale della diocesi. A ben guardare, però, la prassi canonica ne ha depotenziato notevolmente le possibilità effettive di partecipazione dei fedeli alle decisioni che riguardano la vita della comunità.

Un’istituzione che invece può rivelare una notevole vivacità e importanza per la conduzione della vita della Chiesa è la sinodalità.

Nel nostro convegno abbiamo sperimentato questo stare insieme nella condivisione di tutto ciò che la Chiesa vive, sia nelle sue dinamiche interne, sia in rapporto con la società.

Inoltre, a mio modesto avviso, nel nostro convegno si è palesato il nesso sacramentale fra la comunità ecclesiale (parrocchie, associazioni, movimenti, ecc.) e il suo vescovo.

A mò di conclusione. Non sono i numeri a misurare la qualità di una porzione di Chiesa qual è una diocesi, ma occorre tuttavia riconoscere che le quasi 200 presenze al nostro convegno su 223.000 abitanti penso che qualcosa di importante possa significare.

Back to top button