Cultura e Natura

GLI AMBIENTALISTI BOCCIANO IL PROGETTO DA 23 MLN DI EURO PER I NUOVI IMPIANTI DI RISALITA SULLA MAIELLETTA

Bocciano il progetto da 23,7 milioni di euro di fondi pubblici per realizzare un grande impianto di risalita e l’innevamento artificiale nel comprensorio Passolanciano – Maielletta: sono le associazioni ambientaliste Salviamo l’Orso, Stazione Ornitologica Abruzzese (Soa), Altura e Lega Italiana Protezione Uccelli (Lipu) che denunciano come non vi sia “nessun investimento per la destagionalizzazione dei servizi e per puntare sulla natura” e che “in piena crisi climatica si punta ancora solo sullo sci”, un impianto per la cui gestione serviranno oltre 1,1 milioni di euro l’anno, oltre al sistema di innevamento. Un progetto del quale l’Arap, l’agenzia regionale per le attività produttive, ha depositato i primi documenti per l’analisi ambientale ed economica i cui elaborati sono stati presentati in questi giorni al comitato Valutazione di Impatto Ambientale. “La Regione Abruzzo per l’area di Passolanciano-Maielletta ha partorito un progetto preliminare da ben 23,7 milioni di euro tutto fondato sull’ennesimo carosello sciistico su cui puntare tutte le risorse pubbliche in piena epoca di cambiamenti climatici – sostengono le associazioni. Nessun investimento viene destinato a riorientare l’offerta turistica e organizzare adeguatamente i servizi per destagionalizzarli, nonostante l’esistenza del Parco nazionale della Maiella e il turismo naturalistico estivo stia esplodendo in maniera praticamente anarcoide”. Ed evidenziano “che vengono stralciati e rimandati a data da destinarsi tutti gli interventi promessi nella scheda Masterplan originaria su sentieri, bivacchi, organizzazione dello ski-pass unico e ristrutturazione di un edificio, cioè i servizi, concentrando tutti i denari sulle infrastrutture pesanti e cioè su un faraonico impianto di arroccamento dallo stazzo di Roccamorice dalla modica cifra di 11,46 milioni di euro, su un impianto di innevamento artificiale da 6,7 milioni di euro e su tre parcheggi, a Roccamorice (2,2 milioni di euro), Lettomanoppello (2,6 milioni) e Pretoro (0,8 milioni) per un totale appunto di 23,7 milioni” . Quanto aI costi di gestione dell’impianto, sottolineano le associazioni, “il bello è che non vi è un nome e cognome del soggetto che si andrebbe a sobbarcare questi oneri per cui si rischia di costruire pure una cattedrale nel deserto, tanto paga Pantalone”.

“La zona Passo Lanciano-Maielletta è di importanza particolare per diverse specie di uccelli, tra quali alcuni particolarmente protetti anche da normative comunitarie che impegnano gli Stati membri a tutelarne rigorosamente l’ambiente – dice fra l’altro Stefano Allavena, delegato LIPU Abruzzo. Sinceramente non capiamo quale ruolo abbia giocato finora il Parco della Majella che dovrebbe far prevalere le esigenze di tutela di fauna e flora e del ciclo idrico nonché esplicitare concretamente l’interesse a promuovere un turismo a basso impatto durante tutto l’anno”.

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