Dalla Regione

L’8% DEGLI STUDENTI ABBRUZESI POSITIVI AL COVID A GENNAIO 2022

L’8,3% degli studenti abruzzesi è risultato positivo al Covid-19 dall’inizio di gennaio ad oggi:
sono 13.991, infatti, i nuovi casi accertati tra bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 19 anni, fascia di popolazione composta da 168.938 persone. Intanto i numeri continuano a peggiorare: tutti gli indicatori sono ora da zona arancione, area di rischio in cui l’Abruzzo, in attesa del monitoraggio settimanale di venerdì, dovrebbe passare dal 24 gennaio.
I quasi 14mila studenti risultati positivi sono pari al 20% del totale di 70.173 casi emersi dal primo gennaio ad oggi. In particolare, dei 13.991 contagi tra i giovanissimi, 7.267 riguardano la fascia 12-19 anni e 6.364 quella 5-11 anni. I
positivi nelle scuole stanno creando non pochi problemi. Solo a Pescara e in provincia, infatti, ben 180 classi sono in quarantena e la Asl sta facendo fatica a gestire e a tracciare numeri così elevati.
Intanto, sono tredici decessi legati al Covid-19 segnalati nell’ultimo bollettino: è l’incremento più alto degli ultimi nove mesi e, in particolare, dalla metà dell’aprile 2021. Il bilancio delle vittime sale così a 2.720. I nuovi casi sono 3.822. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (8.637) e tamponi antigenici (23.632), è pari all’11,84%. I nuovi positivi hanno età compresa tra 3 mesi e 106 anni.
Gli attualmente positivi sono 77.711 (+3.351): il dato comprende anche 66.141 casi riguardanti pazienti persi al follow up e sui quali sono in corso verifiche. Del totale, 411 pazienti (+11) sono ricoverati in ospedale in area medica e 37 (+1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 77.263 (+3.339) sono in isolamento domiciliare. I decessi riguardano persone di età compresa tra 48 e 93 anni: tre in provincia di Pescara, una in provincia di Chieti e una in provincia di Teramo, mentre gli altri otto risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalle Asl. I guariti sono 96.422 (+455).
Alla luce dell’aggiornamento odierno, il tasso di occupazione dei posti letto è al 20% per le terapie intensive e al 31% per l’area non critica, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 20 e del 30%. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, da oltre un mese superiore alla soglia limite di 150, è a 1.957.
Gli ultimi dati, comunque, continuano a confermare la frenata della corsa del virus, anche se i numeri sono stabili su valori altissimi. Il totale dei contagi accertati in una settimana è pari a 25.072, con una variazione del -9% rispetto ai sette giorni precedenti. Sul fronte ricoveri, i dati relativi all’area non critica sono aumentati del 22% su base settimanale e dell’82% in due settimane; per le terapie intensive la variazione è rispettivamente del +5% e +61%.

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